Crociera Mar Rosso BDE

Ricordo perfettamente ogni singolo istante di quella avventura, iniziò così da una ricerca su internet cercando una meta dove passare le vacanze e mi imbattei in “red sea diving e cruises”.
Avvertii il mio compagno e decidemmo di partire con loro e di reclamarla a tutto il nostro club.
Partimmo in due e ci ritrovammo in dieci, per tutti noi era la prima volta quindi non sapemmo cosa aspettarci, eravamo elettrizzati e non vedevamo l’ora.

Arrivò dopo mesi di attesa quel giorno, attrezzatura in valigia, qualche vestito tanto per non stare nudi in barca e partiamo!

Viaggiammo tutta la notte tra aereo e pullmino e poi finalmente, il giorno dopo, eccola lì.. Bella I!

Scelto camera, piccolo briefing generale sulle regole in barca, attrezzatura assemblata e subito pronti per partire!

Prima tappa Ras Disha per il Check dive e già eravamo stramega eccitati, premessa noi siamo subacquei di lago quindi vedere tutti quei colori e pesci era uno spettacolo incredibile.

Calò il sole e ci regalò un tramonto bellissimo e il nostro pensiero è stato “ma ora che è sera, una notturna?”

Ci immergemmo a Middle reef e dopo essere usciti dall’acqua mangiammo e subito a letto, la nave stava per partire verso le Isole Brothers.

Fu una notte abbastanza pesante, le onde erano alte e non essendo abituati non dormimmo bene.

La mattina seguente verso le 6.00 fummo svegliati da una campanella e da un urlo “Briefing” e nonostante la nottata difficile ci alzammo e uscimmo dalla camera, la prima
cosa che vedemmo era subito una di loro.. La Small Brothers e in lontananza la Big Brothers.

Colazione tè veloce, briefing e subito in acqua, ok tutto a posto, i miei compagni ci sono, diamo inizio all’immersione, ne facemmo due, una alle 7 del mattino e l’altra prima di
pranzo. 

Lì capitò uno dei momenti più belli della mia vita. 

Dopo una decina di minuti che fummo in acqua vedo pinneggiare il mio fidanzato verso qualcosa e, ad un certo punto, ci è venuto incontro uno Squalo Volpe!!! 

Era la prima volta che ne vedevo uno senza guardare il National Geographic, rimassi talmente incantata che non riuscii nemmeno a filmarlo, stette lì per qualche secondo e poi se ne andò in mezzo al blu e dopo poco tempo vedemmo degli squali penso pinna bianca sotto di noi di qualche metro a girovagare tranquillamente senza darci molta attenzione. 

Ovviamente una colonia di pesci e coralli dovunque tu guardavi e al ritorno ci imbattemmo in una barracuda che stava sotto la nostra barca e ci faceva compagnia mentre noi facevamo la nostra sosta di sicurezza.

Fu una dei primi a risalire in barca e sentii il mio compagno fare un urlo di gioia, “che è successo?” si era avvicinato a lui un Longimanus.

Sì, lo so noi subacquei siamo pazzi, chi non lo è penserebbe “e ne sei contento, che uno squalo ti stava venendo addosso?” la mia risposta sarebbe stata che quando si vuole far
parte di questo mondo bisogna essere consapevoli delle cose meravigliose ma soprattutto dei rischi che ci possono essere, ci ricordiamo sempre che noi siamo ospiti in questo
ambiente. Vedere uno squalo è sempre un emozione, per questo si cerca di non dargli fastidio perché in quel momento siamo noi in casa sua e non lui, uno squalo che si avvicina è per curiosità non perché vuole mangiarci a tutti i costi!! 

È come noi umani che quando non conosciamo una cosa ci avviciniamo per capire che cos’è, ecco, io personalmente la penso così, ovvio vederne uno da vicino fa venire sicuramente un pò di strizza ma bisogna rispettare i suoi spazi e quindi si cerca di non farlo sentire minacciato da noi. 

Verso pomeriggio facemmo la terza immersione a Big Brothers, squali niente, ma vedemmo tanti pesci Napoleone.

Partimmo la stessa sera, fu un’altra notte di onde alte ma vi posso garantire che eravamo talmente cotti che non ci siamo accorti di nulla.

Il giorno dopo stessa storia ma di diverso avevamo come sfondo Daedalus.

Ci fermammo per due giorni.
Le immersioni a Daedalus sono famose per la presenza degli squali martello ma nel nostro caso siamo stati abbastanza sfortunati, le acque erano ancora troppo calde e quindi di squali nemmeno l’ombra, probabile che erano più in profondità e ammetto che in un primo tempo eravamo veramente scoraggiati.

Questa situazione fa tanto capire come la natura è talmente forte e imprevedibile che nemmeno l’uomo riesce a controllarla. 

All’inizio l’abbiamo presa male ma ora siamo consapevoli che è giusto così e che la colpa non è di nessuno, anzi se fosse stato tutto progettato a puntino io personalmente non sarei rimasta così impressionata.

Facemmo anche un giro di quell’isola che a vederla sembrava un puntino fuori dal mondo, eravamo in mezzo all’Egitto e Arabia Saudita.

Partimmo la mattina verso l’Egitto, un viaggio lungo e molto turbolento (penso che il gabinetto mi abbia visto in tutti i modi possibili),  arrivammo verso sera e il più anziano di tutti ci ha esposto la sua voglia di immergersi e fare una notturna, voi non potete immaginare come eravamo messi ma talmente ci spronava ad entrare che neanche il
tempo di riprenderci eravamo già tutti sott’acqua.

Che vita strana questi subacquei!
Il giorno seguente ultima tappa: Elphistone reef.

Facemmo tre immersioni e vedemmo di tutto, una tartaruga magnifica appollaiata sul reef, pesci di ogni tipo e colore e soprattutto Longimanus come se non ci fosse un domani!

Praticamente invasi e nella mia testa c’era solo ed unica frase “CHE FIGATAAAAAAAA!!!!”
Ve l’avevo già detto che i subacquei sono strani??? XD
Ci spostammo nel pomeriggio tardi verso Abu Dabbab e scusa non vuoi fare una quarta immersione? Non esistevano “No”!

Ultimo giorno, due immersioni molto tranquille e la sera prima volta con i piedi sulla terra ferma. 

Cenetta in barca e poi giro a Marsa Alam tra bar e fumare la Shisha.

Questo è stato davvero un breve riassunto di tutta la nostra avventura, fatta di emozioni, tramonti da mozzare il fiato, onde molto alte da far star male, animali colorati e grandi predatori e tornando a casa ho fatto una piccola riflessione su ciò che avevo appena vissuto.

Sono sempre stata abituata a hotel e terra ferma, per me vivere questo contesto non è stato facilissimo, sono situazioni in cui ti metti davvero alla prova con te stesso, tra onde, correnti, la capovolta dal gommone e lo sballozolamento tra le onde alte ma credetemi una delle avventure più belle della mia vita.

Un itinerario fatto di gioia, risate, serate in compagnia(si ma alle 9 tutti a nanna XD),onde, correnti, momenti in cui il corpo non riesce a reggere (credetemi che io e il mio compagno non riuscivamo nemmeno a guardarci in faccia la sera prima di andare a letto) e quindi mi chiedo.. cosa è potuto accadere che io sono riuscita comunque a fare determinate cose?
A reagire a queste situazioni?
Perché la voglia di far parte di questo mondo è più grande di qualsiasi paura e stanchezza..
È il cuore quello ti carica
È il cuore quello che ti sprona a proteggere questo ambiente
È il cuore quello che non ti fa smettere di meravigliarti davanti a tanta bellezza
È il cuore quello che non ti dice “NO” alla prossima immersione!
Ringrazio tantissimo Red Sea Diving e Cruices per questa bellissima esperienza, lo staff sempre presente e cordiale, alla Bella1 che ci ha trasportato e soprattutto al Mar Rosso.