Dalle pareti incantate di Rocky Island ai martelli di Daedalus ai delfini di Sotaya. Una crociera per conoscere i lati più lontani del Mar Rosso
DAEDALUS
Punta Nord
Le immersioni si faranno principalmente sulla punta Nord, dove gli incontri con i branchi di martello alla profondità di 35/40 metri, toglieranno il fiato a chiunque. Dal pianoro a 30 mt ci si sporge verso il blu in attesa dello squalo martello “sentinella” che perlustra la zona, e poi ritorna spesso con tutto il gruppo di una ventina di squali, pronti a girarci attorno
Punta Sud
Sotto l’ormeggio si farà l’immersione con i longimanus, che a volte potranno essere anche 4, e sul pianoro si potranno incontrare spesso napoleone e tartarughe, e se si sarà fortunati a volte lo squalo volpe
ZABARGAD
Parete Sud
Nella splendida laguna separata dall’acqua color smeraldo e da una barriera corallina di straordinaria bellezza. E’ questo uno dei luoghi più affascinanti del Mar Rosso grazie all’incredibile paesaggio che si presenta ai nostri occhi. Caverne e passaggi che si addentrano nel cuore della parete illuminati dai raggi del sole offriranno uno spettacolo indimenticabile. Nel corso dell’immersione ci saranno buone probabilità di incontrare le tartarughe che nelle notti di luna andranno a deporre le uova sulla spiaggia dell’isola. La notturna è molto interessante grazie all’intensa vita che si genera dopo il tramonto.
Relitto Khanka
Un cargo russo lungo 73 metri per 10,8 metri di larghezza affondato a metà degli anni settanta all’interno della laguna sud est dell’isola di Zabargad. L’immersione può essere effettuata con il gommone ormeggiato in prossimità del relitto sul quale è consigliabile immergersi nel primo pomeriggio grazie alle condizioni di luce ottimali, ad una profondità massima di -25 metri. E’ consigliabile raggiungere direttamente la zona poppiera dove si potranno osservare le due eliche a quattro pale semisommerse nella sabbia e da qui, proseguendo lungo la fiancata destra, è ben visibile l’enorme falla provocata dal presunto scoppio. Raggiunta la prua, si risalirà sul ponte principale dove sono presenti quattro boccaporti semiaperti che conducono all’interno delle stive nelle quali si trovavano alcune casse contenenti materiale elettrico. Proseguendo oltre, si raggiungerà la plancia di comando dove è presente quel che resta del telefono di bordo, della stazione radio e dello spazio dove era posto il tavolo da carteggio,e raggiungendo la poppa si attraverserà il ponte principale dove sono visibili diversi verricelli concrezionati da madrepore e alcionacei. Raggiunta la zona poppiera, si incontra sul lato destro il portellone d’accesso alla sala macchine
ROCKY ISLAND
Versante nord ovest
Rocky island presenta una parete che cade verticale fino a raggiungere un ampio pianoro a circa 40 metri. Affacciandosi con attenzione verso il blu dopo aver individuato la corrente, con buone probabilità si potranno incontrare esemplari singoli di squali martello e altri tipi di pelagico, come grossi tonni che nuotano nei punti di maggiore corrente. Risaliti a profondità minori non è escluso l’incontro con le famiglie di stenelle che spesso nuotano in prossimità della parete. Uno sguardo alla incredibile parete, colorata da numerosissimi pesci di barriera, non deve mancare.
Versante sud est
Il versante sud est presenta meravigliose gorgonie sul pianoro a 35 metri, insieme a gorgonie a frusta che si sviluppano verso il mare aperto. Da questo pianoro che si affaccia nel blu , i
potrà ammirare il passaggio dei pelagici che nuotano tranquilli, e se si è fortunati se ne potranno incontrare anche di diverse specie tra cui grigi e pinna bianca, oltre ai grossi tonni sempre presenti. Risalendo a profondità godremo della parete rivestita da gorgonie, alcionari e rami di corallo nero che ne ricoprono quasi totalmente la roccia madreporica. A fine immersione e sotto la barca, spesso ci sarà l’incontro con i famosi Longimanus, che verranno veloci e curiosi a trovarci.
SATAYA
Sataya, famoso reef denominato anche Dolphin reef per la presenza di un gruppo di delfini stanziali all’interno della laguna, non potrà mancare in questo itinerario. Ci si potrà fermare per il pranzo, ma soprattutto per lo snorkeling tra i delfini stenelle, per un emozione unica.
SHA’AB CLAUDIO
Le cattedrali coralline di sha’ab Claudio sono caratterizzate da un insieme di caverne comunicanti tra loro e illuminate dai raggi del sole che si insinuano al suo interno filtrando attraverso le spaccature presenti nella parte superficiale.
