NOVITA’ ESTATE 2021

Crociera Isole Egadi e Banchi di Pantelleria

TALBOT – GRAAM – FERDINANDEA – SKERKI

Con questo itinerario straordinario partiremo verso le Isole Egadi dove ci attendono meravigliose immersioni, per poi fare successivamente rotta verso i famosi  Banchi di Sicilia, per immergersi in pieno Mediterraneo dove ogni incontro sarà possibile.
La navigazione verso i Banchi sarà possibile solo in caso di condizioni meteo marine stabili e acque calme.
In caso di tempo instabile la crociera si svolgerà intorno alle Isole Egadi.

CROCIERA 8 GIORNI 7 NOTTI
ISOLE EGADI

Quota sub: € 1.490
Quota non sub: € 1.140

CROCIERA 8 GIORNI 7 NOTTI
ISOLE EGADI + BANCHI DI PANTELLERIA
TALBOT/GRAAM/FERDINANDEA/SKERKI

Quota sub: € 1.690
Quota non sub: € 1.340

Settimane con disponibilità di posti:
Agosto – dal 8  al 15 e  dal 15 al 22 
Settembre – dal 17 al 24 e dal 24 al 30

Per le altre settimane le disponibilità sono limitate

MOTONAVE HOLIDAY

Dimensioni

LUNGHEZZA: 22 Metri - LARGHEZZA: 5,75 Metri

Servizi

impianto hi FI, TV, aula teorica, zona pranzo, prendisole, salone, bar, tender mt 5,50, free WI FI, cucina italiana, attrezzatura subacquea

Ospitalità

6 cabine ospiti (2 quadruple, 4 doppie) n. 3 bagni con doccia, zona risciacquo attrezzatura subacquea

Le Isole Egadi

L’Arcipelago delle Egadi, l’Area Marina Protetta più estesa d’Europa, è costituito dalle isole di Favignana, Marettimo, Levanzo, che toccheremo durante questa meravigliosa crociera. Selvagge e integre, queste isole sono circondate da un mare cristallino con spiagge cristalline e coste scoscese con grotte profonde scavate nel tufo, tra coltivazioni di capperi, alberi da frutta, vigneti e rare piante mediterranee. 
Alle Egadi si contano più di 50 siti di immersione tra grotte, pareti a picco, siti archeologici, relitti, numerose secche e una  grande biodiversità: gorgonie, spugne, parazoantus, stelle gorgonie , crostacei e innumerevole nudibranchi.

Levanzo.

Levanzo è il gioiello delle Isole Egadi e si può girare solo a piedi e in bicicletta. E’ una piccola isola incontaminata, famosa per la sua Grotta del Genovese, un sito antichissimo dove si trovano graffiti del Paleolitico e del Neolitico, di eccezionale interesse per appassionati, studiosi e scienziati di tutto il mondo.
Di Levanzo si apprezzano in particolare le immersioni a Cala Minnola e a Capo Grosso. Nella prima si esplora un relitto tardo repubblicano del cui scafo non è stato trovato quasi nulla, mentre i resti di una cinquantina di anfore romane adibite al traporto del vino oltre a qualche frammento di vasellame e una bel ceppo d’ancora giacciono ancora sulla sabbia in buono stato di conservazione. 
Il secondo sito è invece il luogo d’ancoraggio delle navi romane che il 10 marzo del 241 a.C. affrontarono la flotta Cartaginese facendola affondare.
In questi fondali rocciosi ad una profondità di 28 metri circa potrete ammirare molteplici ceppi d’ancora in piombo. Tra i vari ritrovamenti undici rostri romani uno dei quali perfettamente conservato con il fregio della nike alata , sette elmi, anfore, e decine di reperti in ferro e terracotta.
Immersione fantastica sul relitto del Pavlos, famosissima nave cisterna battente bandiera greca affondata al largo di Trapani con prua verso terra l’11 gennaio 1978. La nave misurava originariamente 180 m di lunghezza e 24 di larghezza, attualmente la poppa è staccata a causa dell’incendio nella sala macchine, che, nonostante i tempestivi soccorsi, ebbe come conseguenza l’esplosione del vascello. Su questo imponente relitto sono possibili più percorsi e immersioni per diversi livelli

Favignana.

Favignana è l’isola maggiore dell’arcipelago delle Egadi, definita “la grande farfalla sul mare” dal pittore Salvatore Fiume negli anni ’70, grazie alla sua particolare morfologia che la fa assomigliare a una farfalla con le ali spiegate, divisa in due parti dal colle di Santa Caterina che raggiunge i 300 mt di altezza, il punto più alto dell’isola.
Le sue coste, lambite da acque limpide e trasparenti, sono un susseguirsi di spiagge, grotte e falesie rocciose. Particolarmente interessanti i suoi siti di immersione, caratterizzati da acque limpidissime con profondità che raggiungono anche batimetriche elevate, in grado così di accontentare i subacquei di ogni brevetto e qualsiasi livello di certificazione.
Di punti di immersione se ne contano a decine, ma i più gettonati sono:
⦁ Isola Galeotta, un piccolo isolotto poco al largo di Favignana e facile da raggiungere, nelle cui acque si trova  una grande varietà di vita come saraghi, salpe, polpi e murene;
⦁ Cala Rotonda, un’immersione più impegnativa in quanto si svolge all’interno di una grotta sottomarina lunga circa trenta metri e posta a circa otto metri di profondità. La grotta sbuca nella scogliera della cala ed è frequentata da ombrine, corvine, granchi e murene;
⦁ Secca del Toro, immersione impegnativa e a detta di tutti la  più bella di Favignana, ma riservata  a sub più esperti in quanto si scende oltre i quaranta metri di profondità. La vita sottomarina è rigogliosa e permette di osservare gorgonie gialle e rosse, margherite di mare, spirografi, aragoste, astici e banchi di barracuda;
⦁ Scoglio Corrente, altra piccola isoletta poco distante da Favignana. Anche in questo caso l’immersione è consigliata a divers esperti ed allenati in quanto, come si evince dal nome stesso, l’area è caratterizzata dalla presenza di forti correnti. Grazie a tali correnti, però, non è raro il passaggio di pelagici in caccia o vivere esperienze assolutamente interessanti;
⦁ Palo degli Spirografi, una secca il cui sommo si trova a 15 metri e che scende fino a 32 metri. La sua caratteristica è appunto la presenza di spirografi (Sabella spallanzanii) sulla sommità, mentre scendendo più in profondità si trovano foreste di gorgonie rosse, talvolta sormontate dalla Stella Gorgona (Astrospartus mediterraneus), gorgonie bianche e gialle, aragoste, murene, scorfani e qualche timida cernia;
⦁ Cala Rossa e punta Marsala, due punti distanti una cinquanta metri di fondali sabbiosi che arrivano a una profondità di 12 metri circa, dove affiorano antichi resti punici e romani;
⦁ Secca di Atlantide, un tuffo molto impegnativo riservato solamente a subacquei esperti. Si tratta di una secca situata a una profondità di circa 60 metri, scoperta di recente, invasa da enormi rami di Gerardia savaglia mescolati a numerosi esemplari del rarissimo Corallo Nero.

Marettimo.

Dista da Trapani circa 20 miglia, è la più montuosa, boscosa, selvaggia e incontaminata delle Egadi. Grazie alla sua lontananza e alla natura impervia della montagna e allo scarso impatto dell’uomo sull’ambiente, conserva un patrimonio vegetativo e faunistico molto prezioso, dove sono riuscite a vivere specie rare quasi uniche del Mediterraneo. 
Marettimo è ricchissima di grotte, sia emerse che sommerse e ne conta circa 400, visitabili in un periplo dell’isola. Le grotte marine sono il suo fiore all’occhiello, veri e propri capolavori della natura, come ad esempio la Grotta del Tuono o del Presepe e la Grotta del Cammello. 
Per via della sua conformazione geomorfologica, l’isola presenta poche spiagge raggiungibili da terra e fra queste la bellissima Cala Bianca con la piccola e suggestiva conca e la stupenda spiaggia di sassi situata alle pendici del promontorio di Punta Troia. 
Le sue coste sono circondate da acque cristalline e fondali ricchi di flora e fauna, in grado di entusiasmare il grande pubblico di subacquei che ogni anno viene qui sempre più numeroso a soggiornare. Ci sono una trentina di siti di immersione con diversi livelli di difficoltà per i vari gradi di esperienza, sottocosta e sulle tante secche di cui l’isola e ricca.
Si va dalla fantastica immersione nella “Cattedrale”, una meravigliosa grotta che da sola vale il viaggio, all’Orlata, la Secca del Cammello, Punta Bassana, Punta Troia, giusto per citare alcuni punti fra i più conosciuti e tutti caratterizzati da una fauna e una vita bentonica straordinarie.

I Banchi nel canale di Sicilia.

Al largo della Sicilia esistono secche e banchi conosciuti solo da una stretta minoranza di subacquei.
Parliamo dei banchi del canale di Sicilia che comprendono:
Banco Skerki, Banco Talbot, Banco di Pantelleria, Banco Avventura, Banco Graham, Ferdinandea.
Habitat incredibili, vere e proprie catene montuose sommerse generate da eccezionali sconvolgimenti eruttivi.

Banco Skerki.
E’ formato da una serie di secche situate in acque internazionali distanti circa 60 miglia dall’isola di Marettimo,ed è uno degli ultimi paradisi sommersi del Mediterraneo, fortunatamente protetto dalle onde e dalle forti correnti. Il Banco è composto da immense rocce vulcaniche che da circa 200 metri di profondità, arrivano a circa 30 cm dalla superficie in un punto denominato “scoglio Keith”. 
In questa vasta area di circa 16 miglia si può incontrare di tutto: dai grossi pelagici nel blu, alle mante, fino al temibile squalo bianco, che usa questa zona come nursery, seppure gli avvistamenti di questa grande carcarinide negli ultimi anni si è fatto meno frequente.
Si trovano franate che precipitano fino a 50 metri di profondità, ricoperte da alghe colortissime, numerose gorgonie di specie diverse, falso corallo nero, spugne d’ogni sorta e colore, alcionari, tunicati, briozoi, celenterati, poriferi, Parazoanthus axinellae e Astroydes calycularis in abbondanza, enormi rose di mare, crostacei, cernie, corvine, dentici, aragoste, cicale, murene, carangidi, tonni, razze, delfini. A circa 10 metri di profondità si trovano canaloni rocciosi di natura lavica, ricoperti completamente da Anemonia sulcata e spugne policrome.

Banco Talbot. 
Si tratta di una grande secca distante circa 38 miglia da Marsala. Presenta dorsali di roccia verticali colonizzate negli strati più superficiali da Corallo arancio, Margherite di mare e molte specie di spugne. Anche qui la fauna è molto ricca, e spesso si posso trovare aragoste, scorfani rossi, ricciole, murene, torpedini e aquile di mare.

Banco Pantelleria. 
Dista 21 miglia dall’omonima isola e a circa 40 miglia dal porto di Marsala, ed è caratterizzata da un fondale pianeggiante  a 14 metri di profondità tappezzato da un’estesa colonia di Anemoni. Più fondi, oltre i 30 metri, si trovano grandi spugne Axinella verrucosa e Axinella polypoides, gorgonie, alghe.
Non c’è una grande abbondanza di pesce, probabilmente a causa della pesca che in quest’area è certamente più rilevante.  Le specie più interessanti sono le grosse tanute, cernie, dotti, mostelle e tonni.

Banco Avventura. 
Si trova a circa 26 miglia dall’Isola di Favignana. Anche qui le correnti possono essere molto forti, La batimetrica dei 30 metri  è tappezzata da estese colonie  di anemoni gioello, madreporario solitario giallo (Leptosamnia pruvoti), Corallo Arancio (Astroides calycularis) che assieme a grandi rose di mare si contendono ogni piccolo spazio roccioso.

Banco Graham. 
L’ Isola Ferdinandea, cartograficamente nota come Banco di Graham, è la bocca di un vulcano sottomarino che si trova nel Canale di Sicilia, a circa 16 miglia dal litorale di Sciacca. Spesso percorsa da forti correnti, questa secca è caratterizzata da una massiccia presenza di Alga Bruna (Sargassum Vulgare), che rende i suoi fondali una distesa infinita di grano dorato con rami di altezza superiore ai 50 cm. In mezzo vivono molte specie di animali ma uno in particolare è diffuso ovunque. Il doride dipinto uno de piu più grandi nudibranchi del Mediterraneo.
Fra le spaccature delle rocce vivono molte spugne, anemoni, dotti, cernie, mennole, castagnole, mentre nel blu spesso sfilano ricciole e barracuda.